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Nuvole

TIPI DI NUVOLE E TEMPORALI

NUVOLE ALTE: Formazioni nuvolose con base (nelle regioni temperate) tra gli 8000 ed i 14000 m, sono le nubi più fredde, composte essenzialmente da cristalli di ghiaccio che le rendono traslucide; dalla loro disposizione si può sapere la direzione del vento in quota (perpendicolarmente alle strisce, verso la direzione delle gobbe); sono caratterizzate del prefisso cirro-.



NUVOLE MEDIE: Formazioni nuvolose con base (nelle regioni temperate) tra i 2000 ed gli 8000 m. Sono essenzialmente composte da gocce d'acqua o da un miscuglio di gocce d'acqua e cristalli di ghiaccio. Sono caratterizzate dal prefisso alto-.



NUVOLE BASSE: Formazioni nuvolose con base (nelle regioni temperate) sotto i 2000 m, sono essenzialmente composte da gocce d'acqua. Quando le nubi basse giungono in contatto col terreno si parla di nebbia. Sono caratterizzate dai prefissi e suffissi nembo- e strato-.



NUBI A SVILUPPO VERTICALE: Formazioni nuvolose verticali. Sono le nubi più turbolente e sovrastano le correnti ascensionali.
Nelle loro forme più grandi (cumulonembi), possono raggiungere dimensioni enormi, coprendo intere regioni e portando violente precipitazioni e temporali.
Questi tipi di nubi non sono classificati insieme agli altri per altezza perché hanno appunto un grande sviluppo verticale.

 


SUPERCELLA: Una supercella è una tipologia temporalesca molto violenta caratterizzata da un mesociclone, ovvero una corrente ascensionale molto forte, in continua rotazione. Delle quattro classificazioni dei temporali (supercella, cella singola, multicella, e squall line), la supercella è quella più vasta e violenta.

 

Nuvole Alte

I cirri

Sono nubi del livello superiore della troposfera (altitudine 8000-12000m) che appariono come dei filamenti bianchi, formati da cristalli di ghiaccio. Sono trasparenti a causa della grande dispersione di questi cristalli; pertanto la luce del sole attraversa i cirri senza praticamente essere attenuata. I cirri assumono una colorazione rosa o rosso immediatamente dopo il tramonto del sole, quando essi risultano ancora irradiati ma le parti basse dell'atmosfera ormai non vengono più raggiunte dai raggi solari. L'apparizione dei cirri in un cielo blu annuncia generalmente l'arrivo di un fronte caldo accompagnato da precipitazioni spesso persistenti, oppure la fine di un'attività temporalesca (in questo caso sono detti anche "falsi cirri").

Il cirrocumulo

è una nube piccola, simile all'altocumulo ma di dimensioni inferiori e senza ombra propria, la cui forma ricorda una pecorella. I cirrocumuli fanno parte delle nubi alte (6-7000 m d'altezza) e di solito compaiono in banchi. La loro presenza può indicare aria fredda e instabile in quota e, in determinati casi, è un antesignano del temporale o del rovescio, da qui il proverbio popolare "cielo a pecorelle, acqua a catinelle".

Il cirrostrato

É una nube formata da un velo continuo traslucido che copre totalmente o parzialmente il cielo. Il cirrostrato è formato da cristalli di ghiaccio ad un'altitudine compresa tra 6.000 e 12.000 metri, ed è spesso accompagnato da altre altre nubi stratiformi quali gli altostrati a medie altitudini, i nembostrati e gli strati a basse altitudini. La formazione di un cirrostrato può avvenire per condensazione e successiva cristallizzazione di vapore proveniente dagli strati più bassi dell'atmosfera, oppure dalla progressiva estensione di cirri quali il Cirrus Fibratus; in tale caso la formazione del cirrostrato è dovuta all'avanzamento di un fronte. Nessun tipo di precipitazione è associato al cirrostrato.

Nuvole Medie

Altocumulo

è una nube media che si presenta sotto forma di fiocchi globulari compatti che si estendono su vaste estensioni planari situate ad una altitudine che può variare tra i 3000 ed i 6000 metri. L'ampiezza di questo fenomeno nuvoloso può estendersi a tutto il cielo visibile oppure a grandi settori di questo, ben delineate e marcate rispetto ad un cielo sereno. Gli elementi individuali (fiocchi) che compongono gli altocumuli sono più grandi e scuri di quelli dei cirrocumuli, al contrario di questi ultimi, hanno in genere ombra propria, ma sono più piccoli di quelli degli stratocumuli. L'altocumulo è composto da piccole gocce d'acqua o da cristalli di ghiaccio, formati da un'ascensione di una consistente massa calda e umida, il cui vapore si condensa in un'atmosfera instabile, a circa -25 gradi. La presenza di altocumuli può indicare l'approssimarsi di un fronte e di un cambiamento del tempo, anticipando l'arrivo di temporali. Possono provocare delle concrezioni di ghiaccio sulle superfici degli aeroplani. Un tipo particolare di altocumulo è l'altocumulo lenticolare caratteristica di fenomeni di onda. I cristalli di ghiaccio al suo interno si formano e si disfano continuamente perché sono generati dal raffreddamento adiabatico dell'aria che sale verso la cresta dell'onda, e spariscono alla successiva discesa. Queste nubi hanno forma a lente e un profilo simile a quello di un'ala.

Altostrato

L'altostrato è una nube media (3-4000 m d'altezza), di colore bianco opaco o traslucido, talvolta tendente all'azzurognolo. Essa si forma quando una massa di aria calda ai livelli medi dell'atmosfera si scontra con una massa di aria fredda, molto spesso è un precursore di un fronte caldo in avvicinamento. L'altostrato tende a coprire uniformemente la volta celeste (6-8/8) e puó dare origine a pioviggine, o anche trasformarsi in nembostrato e dare origine a pioggia. Occasionalmente l'altostrato è messaggero di temporali in avvicinamento.

Nuvole Basse

Nembostrato:

Il nembostrato è una nube a grande sviluppo orizzontale, di colore grigiastro - nero, la classica nube da maltempo. È simile allo strato, ma è più spesso e origina precipitazioni e venti più forti. Segnala l'arrivo del fronte caldo e di precipitazioni persistenti, che possono anche durare per più giorni, prima dell'arrivo delle schiarite. Talvolta, sotto la base del nembostrato, a causa dei forti venti in quota e dell'umidità, si possono formare delle nubi piccole e sfrangiate, i pannus.

Strato

Gli strati sono nubi basse, spesse e grigie, che si formano ad altitudini di 610 m circa: si possono vedere quindi a pochi metri dall'orizzonte con la basa estesa ed uniforme. Si possono presentare a banchi o coprire totalmente il cielo, spesso derivano dalla nebbia formatasi al suolo, come in questa immagine. Dato il loro limitato spessore, di norma non danno luogo ad alcun fenomeno, se non ad una riduzione di visibilità quando la loro base è molto bassa. Possono portare leggere piogge o neve, in tal caso vengono chiamati nembostrati.

Stratocumulo

Si presentano come una distesa continua di masse cumuliformi (rotondeggianti) oscure, generalmente allungate, connessi tra loro mediante nubi sottili, attraverso le quali è talvolta possibile scorgere l'azzurro del cielo. Inizialmente potrete scambiarli, avendo una forma abbastanza similare, con gli altocumuli. Alcuni possono avere aspetto minaccioso, anche se in genere non accompagnano precipitazioni. L'altezza è compresa tra i 6 e i 12 km d'altitudine nella fascia temperata. Si comportano come gli altocumuli da soli non provocano alcun fenomeno, se associati a nubi medie possono generare piogge.

La Supercella

è in assoluto il temporale più pericoloso e potente fra tutti quelli esistenti: la caratteristica che lo distingue dagli altri è la presenza di un updraft rotante ovvero di un mesociclone. La sua formazione richiede una particolare concomitanza di eventi: infatti le supercelle sono fenomeni relativamente rari da noi e spesso il loro numero viene sovrastimato qualora si manifestino temporali violenti, tali da destare notevole impressione all'osservatore di turno. Una supercella ha un estensione geografica molto vasta (dell'ordine di centinaia di kmq) ed ha una vita autonoma che talvolta non è coerente con la circolazione nella media troposfera per via della deviazione dalla direttrice di moto standard relativa alla sinottica generale indotta dalla forza di rotazione della supercella stessa. Le Supercelle sono dei temporali molto più potenti dei normali,a differenza dei temporali normali,che una volta raggiunta la troposfera si "appiattiscono" formando la classica incudine,le Supercelle sfondano essa,e si riconosce questo fatto dal cosiddetto overshooting top o cupola. Dal Satellite l'Overs.Top si nota da una macchiolina che fa "ombra" al resto della struttura della nube stessa. La supercella si riconosce anche dalla presenza di mammatus nell'incudine,ovvero quelle nubi a forma di " mammelle ".
Le Supercelle si dividono in due categorie in base alla loro Potenza,le LP Supercell (Low Potential Supercell ovvero Supercella a basso potenziale) che come potete intuire sono le Supercelle meno potenzialmente Pericolose. Pericolose per forte grandine, alluvioni improvvise e locali eventi vorticosi sono invece le HP Supercelle (High Potential Supercell ovvero Supercella ad alto potenziale,più' rara nelle nostre zone).
Negli USA viene usata un'altra sigla per classificare le supercelle,infatti secondo questa classificazione HP Supercell sta' per High Precipitation supercell e LP Supercell stà per Low Precipitation Supercell. Le più' distruttive sono senza dubbio le Low Precipitation Supercell (Praticamente inesistenti in italia).
Queste celle infatti, pur avendo precipitazioni che si concentrano solo in zone ristrette ai lati della struttura mesociclonica, sono le supercelle che con più alta probabilità danno origine a tornado.
Altra caratteristica delle Supercelle sono le incudini di esse. Difatti le incudini delle Supercelle hanno la cosiddetta forma a "FUNGO" con naturalmente, come detto sopra, la presenza dell'Overshooting Top e delle mammatus.
Dal Radar la Supercella Si nota per due caratteristiche:la velocità con cui si muovono le precipitazioni : elevata, e la violenza di esse : spesso a fondo scala o oltre. Inoltre nelle scansioni radar si noterà anche che le precipitazioni tendono a formare un eco ad uncino nella parte (generalmente) settentrionale del sistema. Dal Satellite si riconoscono per la loro estensione (anche diversi KM), per il riconoscimento dell'overs.top (se avete sotto mano un buon satellite "polare ". Con un satellite a colori normali è più difficile notare l'overs top) e dalla classica forma ROTONDEGGIANTE.

Una Supercella vista dal vivo presenta:

  • Vista da vicino una base larga diversi Km dotata di moto rotatorio proprio e generalmente di nubi accessorie come Wall Cloud/Shelf Cloud.
  • Vista da lontano una grossa incudine con presenza dell'overshooting top (ovvero la cupola cumuliforme di cui abbiamo parlato su') poco sopra dell'incudine stessa che indica forti correnti ascendenti : così forti da oltrepassare il limite della troposfera. Le Bande di pioggia o grandine sono molto fitte nelle supercelle,e posteriormente ad esse non riusciremo a scorgere delle schiarite.

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